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L'On. Gino Bucchino denuncia un tentativo di "acquisto" politico-parlamentare.

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Postato il Pierre Forciniti, 30-07-2010 08:08,
1. Manovra economica e ingiustizia sociale
Buongiorno, 
 
E’ triste dover condividere con Lei il desolante quadro che si offre agli Italiani con l’approvazione di questa manovra economica da mattatoio sociale. Non é tuttavia a mio avviso solo ingiustizia sociale quanto piuttosto una chiara violazione dei diritti acquisiti e mi riferisco in particolare modo alle erogazioni delle pensioni ai residenti italiani all’estero, che sono colpiti in modo ineguale dal nuovo Decreto. 
Limitandoci alla sola Europa, il nuovo Decreto Legge sulle pensioni introduce di fatto una distorsione di trattamento tra cittadini italiani residenti in patria e quelli emigrati in EU. Coloro che maturano a partire dal 2011 i requisiti per una pensione di vecchiaia a 65 anni subiscono se residenti all’estero una netta perdita di reddito, il pro-rata italiano, poiché devono attendere un anno per percepirla mentre al tempo stesso sono messi d’ufficio in pensione nel paese che li accoglie.  
Non avviene la stessa cosa per i pensionandi italiani che di fatto prolungano di un anno la lora attività senza perdita economica. 
Già questo diveso trattamento imposto agli Italiani discrimina tra quelli che vivono in Italia da altri che si sono spostati per loro necessità in Europa. Trattandosi di disparità di diritti, essa rileva della Corte di Giustizia Europea dei Diritti Umani davanti alla quale si puo’ citare l’Italia. Oltrepiù che cosi’ facendo il governo scarica su altri Stati europei il peso sociale di migliaia e migliaia di neo-pensionati italiani abbandonati al loro destino ai margini di una strada. 
Cosa succede poi a quelli che per cattiva sorte si trovano in stato di disoccupazione all’estero e che al compimento dei 65 anni perdono anche quel sussidio ?  
 
Cosa succede per quelli, sempre italiani, che per inaptitudine al lavoro raggiungono i requisiti per la pensione italiana allorché per quella estera non potranno contare su altro se non su un povero assegno sociale ? 
 
La brutalità di trattamento del governo Berlusconi merita di essere combattuta a livello europeo portando per i motivi citati l’Italia davanti alla Corte di Giustizia europea.  
Cosa ne pensa ? 
 
Cordiali saluti 
 
Dr. Pierre Forciniti 
Consulente
 
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Andrea Sacca