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L'On. Gino Bucchino denuncia un tentativo di "acquisto" politico-parlamentare.

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Scotti a Bucchino: Non ci sono soldi per gli accordi bilaterali di sicurezza sociale. PDF Stampa E-mail
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13-10-2010 00:00
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(MA FORSE SARA’ APPROVATO L’ACCORDO FISCALE CON IL CANADA)

L’On. Gino Bucchino aveva interrogato il Ministero degli Affari Esteri nell’oramai lontano febbraio del 2010  in merito agli ingiustificabili ritardi per la stipula degli accordi bilaterali di sicurezza sociale e contro le doppie imposizioni fiscali con il Canada.

 

Ha finalmente risposto il 7 ottobre scorso il Sottosegretario di Stato Vincenzo Scotti che ha informato il parlamentare eletto nella Circoscrizione Estero, e indirettamente le nostre collettività all’estero ma in particolare quelle residenti in Canada, che a causa dell’attuale congiuntura di finanza pubblica sono state fortemente ridotte le dotazioni assegnate alla Farnesina per la ratifica degli accordi internazionali. 

 

Secondo Scotti le intese con il Canada comporterebbero oneri a carico del bilancio dello Stato quantificati rispettivamente in euro 1.510.000 annui per l’accordo fiscale ed euro 727.000 per i primi due anni per quello di sicurezza sociale (importo destinati ad aumentare negli anni successivi). Il Sottosegretario sostiene quindi che si tratta di un impegno economico che, allo stato attuale, risulta difficilmente compatibile con le risorse di cui la Farnesina dispone.

 

Secondo Scotti infatti trattandosi di ratifiche di Accordi internazionali, salva diversa intesa tra i Dicasteri interessati, essi andrebbero iscritti a carico della Tabella A del Ministero degli Affari Esteri che tuttavia, essendo stata oggetto di consistenti tagli negli ultimi anni, non consente al momento di soddisfare la copertura richiesta. Per le medesime ragioni – sottolinea il Sottosegretario nella sua risposta – vi sono altri Accordi bilaterali di sicurezza sociale in attesa di ratifica, a causa dei considerevoli costi da essi previsti a carico del bilancio statale.

 

Scotti  comunque precisa che il disegno di legge di ratifica dell’accordo tra Italia e Canada per evitare le doppie imposizioni fiscali è stato approvato dal Consiglio dei ministri ed è attualmente all’esame del Senato e auspica l’approvazione in tempi rapidi. Inoltre – rimarca il Sottosegretario – tenuto conto del rilievo che l’Accordo di sicurezza sociale riveste nel quadro dei rapporti bilaterali con il Canada, la Farnesina è comunque impegnata a sottolineare, nei competenti ambiti istituzionali, l’opportunità di individuare le risorse necessarie per poter addivenire in tempi rapidi alla ratifica.

 

L’On. Bucchino prende atto delle buone intenzioni del Ministero degli Affari Esteri, ma evidenzia come sia sbagliato non ratificare un accordo, quello di sicurezza sociale, già firmato dalle due parti contraenti nel lontano 1995, approvato dal Parlamento canadese l’anno successivo, atteso dalla nostra collettività per i benefici che esso introdurrebbe, e quindi non onorare gli impegni presi con lo Stato canadese e con le collettività dei cittadini italiani residenti in Canada e dei cittadini canadesi residenti in Italia.


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Andrea Sacca