Un dovere di Tutti

L'On. Gino Bucchino denuncia un tentativo di "acquisto" politico-parlamentare.

Leggi tutto e lascia un commento.


Tieniti Aggiornato! RSS

Abbonati al feed RSS e resta aggiornato su tutte le news di ginobucchino.it

Cerca nel sito

Chi è online

Abbiamo 35 visitatori online
Visitatori: 475600

Letterman Subscribe

Keep yourself updated with our FREE newsletters now!






Interrogazione parlamentare per la gravissima situazione del lago di Vico (Caprarola, VT) PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
 
31-05-2010 13:48
Pagina vista 529    
Anche l’on. Gino Bucchino  presenta un’interrogazione parlamentare  dopo la segnalazione- appello per la gravissima situazione del lago di Vico  dell’Associazione italiana medici per l'ambiente                     

L’on. Gino Bucchino  ha presentato il 27 maggio 2010 un’interrogazione sulla grave situazione del lago di Vico e su i rischi sanitari per le popolazioni di Caprarola e Ronciglione che ne utilizzano le acque in risposta alla segnalazione-appello dell’Isde di Viterbo.

 

L’Isde nel ringraziare l’on.Gino Bucchino, tutti i parlamentari e quanti si stanno concretamente impegnando per una positiva soluzione di questa vicenda, nell’esclusivo interesse della collettività e per il pieno rispetto dell’art.32 della Costituzione e per la tutela e la bonifica dell’ecosistema del lago, a garanzia anche della salubrità delle acque destinate a consumo umano, continuerà a diffondere, per opportuna conoscenza, il contenuto e i riferimenti  di ogni interrogazione parlamentare.

 

In allegato, l’interrogazione  dell’on. Gino Bucchino che si aggiunge a quelle già presentate dall’on. Domenico Scilipoti il 29  settembre 2009 e il 10 marzo 2010, all’interrogazione dei deputati Rao e Libè del 22 aprile 2010,  a quella dell’europarlamentare Sergio Berlato del  28 aprile 2010,  a quelle dei senatori Belisario, Giambrone, De Toni e Di Nardo  del 29 aprile 2010, dell’europarlamentare Lorenzo Fontana del 4  maggio 2010 e dell’on. Realacci  depositata il  5 maggio 2010.

Comunicato stampa a cura dell’Associazione italiana medici per l'ambiente – Isde di Viterbo

Viterbo, 29 maggio  2010

e-mail:  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  

 

----------------------

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 

Primo firmatario: BUCCHINO GINO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 27/5/2010

Destinatari

Ministero destinatario:

·        MINISTERO DELLA SALUTE

·        MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

 Per sapere – premesso che:

 

  • l’International Society of Doctors for the Environment – Italia, sezione di Viterbo, il  30 Marzo 2010  ha presentato un esposto al Ministro dell’Ambiente e al Ministro della Salute sul gravissimo rischio sanitario ed ambientale derivante dal degrado e dall’inquinamento dell’ecosistema del lago di Vico;

 

  • sono ormai ben documentate le gravi problematiche ambientali del lago di Vico dovute alla presenza dell’alga rossa Plankthotrix rubescens, produttrice di numerosi tipi di tossine dette microcistine a valenza epatotossica, gastroenterica e con possibile azione cancerogena; alla marcata riduzione del quantitativo di ossigeno nelle sue acque e alla scarsa trasparenza di esse; alla presenza di metalli pesanti in elevata concentrazione nelle acque e nei suoi sedimenti;

 

  • dalla documentazione del Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanità pubblica - sezione 4 Vetralla della Asl di Viterbo, dell’Arpa Lazio sezione di Viterbo e dell’Ato1-Lazio, non  risulta che finora sia stato attuato alcun monitoraggio di questa microcistina;

 

  • il 2 marzo 2010 sono stati presentati dati allarmanti (“Attività di contrasto al degrado della qualità delle acque del lago di Vico” Assessorato all’Ambiente della Provincia di Viterbo) che hanno evidenziato la presenza di Arsenico e di altre sostanze tossiche e cancerogene di norma estranee alle acque del lago quali: Mercurio, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), e nei suoi sedimenti alte concentrazioni di Arsenico - 647 mg/kg SS (valore soglia 20 mg/kg SS) -,  Cadmio - 12 mg/kg SS (valore soglia 2 mg/kg SS) -  e Nichel - 566 mg/kg SS (valore soglia 120 mg/kg SS);

 

  • ulteriori risultati di indagine, presentati il 10 maggio 2010 dall’Arpa Lazio - sezione di Viterbo presso il Dipartimento Regionale Rifiuti ed Energia, hanno confermano la presenza di Arsenico in concentrazioni molto elevate nei sedimenti lacustri.

 

  • un rapporto del Centro tecnico logistico interforze Nbc di Civitavecchia del 25 marzo 2010, prot. 38, relativo ai risultati di una indagine geofisica commissionata dal Ministero della Difesa per la ricerca di masse anomale interrate presso il Magazzino Materiali di Difesa Nbc di Ronciglione (sede, durante l’ultimo conflitto mondiale, di “un impianto per la produzione e il deposito di ordigni a caricamento speciale” presumibilmente atto alla produzione di armi chimiche), ha evidenziato la presenza di masse metalliche e non metalliche interrate in diversi punti del sito e, da carotaggi ed analisi chimiche su campioni di terreno prelevati, valori di Arsenico superiori a quanto previsto dalla normativa in vigore;

 

  • il Decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, modificato e integrato con successivo D. Lgs. 27/02, fissa il valore limite per l’Arsenico nelle acque destinate a consumo umano a 10 microgrammi/litro e solo percontinue deroghe regionali tale limite è stato innalzato a 50 microgrammi/litro per i Comuni  dell’Alto Lazio appartenenti all’Ato1-Lazio;

 

  • i comuni di Caprarola e Ronciglione utilizzano per la maggior parte acque captate dal lago di Vico, ma le condizioni di funzionamento dei potabilizzatori comunali sembrano non garantire in modo efficace la potabilità di tali acque come confermano, per il comune di Ronciglione, un “Memorandum” redatto  in data 23/12/2009 dal Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanità pubblica - sezione 4 Vetralla della Asl di Viterbo, la  relazione  tecnica “Verifica delle condizioni tecnico-qualitative dell’acquedotto comunale di Ronciglione - Vt” redatta dalla società SIF (Sistema Integrato di Fitodepurazione) e l’ordinanza  n. 12/2010 del sindaco di Ronciglione;

 

  • il “Dipartimento Ambiente e connessa prevenzione primaria” dell’Istituto Superiore di Sanità afferma che, relativamente ai comuni  di Caprarola e Ronciglione,  sono stati effettuati finora solo esami estemporanei su alcuni campioni  di acqua prelevati  il 5 marzo 2010 a Caprarola e il 7 aprile 2010 a Ronciglione e, soltanto dal 15 marzo 2010, in forma sperimentale, è iniziata una ricerca “sull’eventuale presenza e rimozione di tossine algali nelle acque da destinare a consumo umano prelevate dal lago di Vico” ad integrazione di una precedente convenzione sempre tra  l’Istituto Istituto Superiore di Sanità e l’Ato1-Lazio;

 

  • la popolazione può essere esposta alle tossine e ad altre sostanze altamente pericolose attraverso l’ingestione di acqua potabile contaminata, tramite la balneazione, l’inalazione di aerosol durante attività ricreative in prossimità delle aree di fioritura dell’alga, l’assunzione di alimenti trattati e realizzati con acque contaminate (la microcistina non è termolabile), durante i trattamenti di emodialisi;

 

 

Quali iniziative urgenti intendano assumere i Ministeri interrogati al fine di

 

  • individuare provenienza e responsabilità per le sostanze tossiche e cancerogene rilevate nel lago di Vico che di norma sono estranee agli ecosistemi lacustri e intensificare i controlli di tutte le attività all’interno della riserva;
  • assicurare un monitoraggio più frequente e su un più largo e  rappresentativo numero di fonti e punti di distribuzione rispetto a quanto fatto in passato, anche per garantire il numero minimo di controlli previsti in condizioni di routine in aree non sottoposte a provvedimenti di deroga, di tutte le sostanze tossiche che possono essere presenti nelle acque destinate a consumo umano;
  • individuare fonti alternative di approvvigionamento idrico per tutta la popolazione, per gli esercizi commerciali, per le scuole, per l’ospedale di Ronciglione e per tutte le industrie alimentari locali;
  • avviare studi di monitoraggio e sorveglianza di lungo periodo dello stato di salute delle popolazioni di Caprarola e Ronciglione;
  • Intervenire con misure di bonifica non più rinviabili a partire dal sito militare Nbc di Ronciglione.

Commenti utenti (1) File RSS dei commenti
Postato il marco antolini, 21-06-2010 09:37,
1. grazie!!!
la ringrazio infinitamente per quanto sta facendo, continui a rappresentare questo problema presso le competenti amministrazioni ed a sollecitare concrete azioni risolutive. non è accettabile che si viva una situazione così pericolosa per l'intero ecosistema del parco naturale e per la salute nostra e dei nostri bambini. cordiali saluti
 
» Segnala questo commento all'amministratore
» Rispondi a questo commento
» Vedi le 1 risposte

Aggiungi il tuo commento



mXcomment 1.0.9 © 2007-2012 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
< Prec.   Pros. >
Andrea Sacca