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L'On. Gino Bucchino denuncia un tentativo di "acquisto" politico-parlamentare.

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Comunicato Roma 28 Aprile - Cinque emendamenti dell'On. Bucchino al DDL sicurezza PDF Stampa E-mail
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28-04-2009 16:11
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L’On. Gino Bucchino ha presentato 5 emendamenti, firmati anche da altri parlamentari del PD, al Disegno di legge sulla Sicurezza pubblica che riguardano la previdenza per gli immigrati, la cittadinanza, le espulsioni e la tutela della salute, il finanziamento degli accordi bilaterali di sicurezza sociale con i Paesi di provenienza degli immigrati.

 

Gli emendamenti saranno in questi giorni discussi dalla Commissioni parlamentari competenti. Illustriamo molto sinteticamente i contenuti degli emendamenti dell’On. Bucchino.

 

 

L’emendamento sulla previdenza per gli immigrati modifica l’attuale Testo Unico dell’immigrazione ove prevede che i lavoratori extracomunitari i quali rimpatriano nei loro Paesi di origine conservano i diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati e al compimento del 65mo anno di età possono goderne indipendentemente dalla vigenza di un accordo di reciprocità anche in deroga ai requisiti minimi contributivi previsti dal Sistema Contributivo. L’emendamento estende la deroga anche al Sistema Retributivo.

 

L’emendamento sulla sicurezza sociale ha come obiettivo l’utilizzo del gettito derivante dalla tassa di 200 euro a carico dei cittadini extracomunitari sulle istanze di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza italiana, per garantire il finanziamento degli accordi bilaterali di sicurezza sociale con i Paesi di provenienza degli immigrati e che lo Stato italiano da anni non stipula per mancanza di fondi.

 

L’emendamento sulla cittadinanza intende rendere esplicita la facoltà di mantenere la cittadinanza straniera in seguito all’acquisizione per matrimonio di quella italiana.

 

L’altro emendamento sulla cittadinanza estende il beneficio della riduzione dei termini per l’acquisizione della cittadinanza italiana prevista per il coniuge straniero di cittadino italiano in presenza di figli nati dai coniugi, anche in presenza di figli adottati. Infine l’emendamento che modifica l’articolo 19 del Testo Unico sull’immigrazione, estende da sei mesi ad un anno il periodo previsto dalla legislazione vigente durante il quale non è consentita l’espulsione dei soggetti interessati dal provvedimento. Si ritiene tale estensione ragionevole e necessaria per tutelare la salute delle donne immigrate incinte o che hanno partorito da poco e delle loro famiglie.


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Andrea Sacca