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IN PRIMO PIANO
Canada. Verso il G8 summit
 
16-06-2010 20:12
Pagina vista 80    

Carlo Resti

Il Canada, paese di grandi tradizioni democratiche e multiculturali, ospiterà il summit dei G8 nel giugno 2010 in Ontario. La società civile propone il Paese per una “leadership umanitaria” al fine di promuovere l’equità nello sviluppo attraverso una responsabilità globale.


Il Canada si prepara ad ospitare quest’anno, oltre ai giochi olimpici di Vancouver, anche il summit dei G8 che si terrà ad Huntville nella regione di Muskoka, Ontario. È un’occasione per portare all’attenzione di milioni di persone le particolarità di questo grande Paese: la sua geografia, il suo multiculturalismo, il suo sistema politico ed i suoi valori democratici. Il Canada, dove è stato coniato per la prima volta il termine “villaggio globale”[1], rappresenta un simbolo di democrazia, di rispetto per i diritti umani e di apertura alle diverse culture. Il G8 del 2010 rappresenta una grande opportunità per il Paese di giocare un ruolo di “leader umanitario”.

 


Cannafà e la serietà ovvero l’italietta di Cannavaro e Calderoli
 
11-06-2010 12:17
Pagina vista 91    

Ma, insomma, siamo o non siamo un Paese serio?

 

Lo so che le prime botte di caldo possono indurre al sospetto per domande general-generiche come queste, che a Napoli non esiterebbero a definire “a schiòvere”. So anche che per uno della mia età il quesito possa apparire anche una passata di bianco su interrogativi più datati e lontani nel tempo che quando eravamo ragazzi assumevamo dalla bocca di alcuni grandi “Maestri” di allora, Maestri di vita, dico, non di regole e precetti. L’avrete capito, mi riferisco al grande Totò, interprete geniale e pirotecnico di un’Italietta piena di povertà e disagi eppure desiderosa di sorridere di tutto e ridere di tutti quelli che si mettevano lustrini e pennacchi per attribuirsi un prestigio o una improbabile autorità. Mi riferisco, più precisamente, a quel suo “Siamo uomini o caporali?”, che ha segnato un’epoca e creato un solco chiaro e profondo tra gli uomini normali che la giornata se la guadagnano e se la sudano e gli impennacchiati veri e finti, sempre pronti ad approfittarsene e ad angariare.

Riforma sanitaria e cure primarie in USA
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10-06-2010 17:07
Pagina vista 87    

 Gavino Maciocco

I primary care physician devono diventare leader nell’impegno di evitare ospedalizzazioni prevenibili per pazienti con malattie croniche, eliminare procedure inappropriate, ed aiutare le persone a morire con la minima sofferenza e senza spendere enormi quantità di risorse.


Il primo allarme è stato lanciato dal JAMA nel 2002, con un serie di articoli dedicati al tema “Innovation in Primary Care”, il cui primo contributo[1] si concludeva così: “Un sistema di cure primarie è essenziale, ma, per sopravvivere e rifiorire, le cure primarie devono cambiare drasticamente. Per usare le parole di Donald Berwich: ’Noi stiamo portando l’ambulatorio del 19° secolo nel 21° secolo. E’ ora di mandarlo in pensione’ “. I motivi della crisi erano da ricercare soprattutto nell’incapacità della disciplina di rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali, in particolare quelli collegati alle malattie croniche, garantendo comprehensiveness & accountability, che significa dare risposte assistenziali articolate e complesse, dalle vaccinazioni e gli screening agli interventi proattivi nel campo del diabete e dello scompenso cardiaco, utilizzando sistemi oggettivi di valutazione dei risultati, e presidiando coordination & continuity, mettendo al centro degli interventi il paziente.

La scure dell'esattore sugli indebiti, ma l'INPS deve chiarire sugli italiani all'estero
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09-06-2010 13:34
Pagina vista 78    

Per ora il silenzio. L’articolo 30 della manovra finanziaria (Decreto n. 78 del 31 maggio 2010) non è ancora esploso. Forse non se ne è accorto nessuno. Ma la nuova norma sul recupero degli indebiti dell’Inps è clamorosa .

Espropriazione forzata per chi non restituisce l’addebito. Lo spietato compito sarà affidato ad un agente della riscossione che assolverà ai suoi compiti senza anteporre alcuna considerazione caritatevole. Tardare la restituzione delle somme indebitamente percepite comporterà l’emissione da parte dell’Inps di un “avviso di indebito” a fronte del quale il “trasgressore” avrà fino a 90 giorni per pagare o fare ricorso (in alcuni casi solo 30).

Gravi e inaccettabili le affermazioni di Mantica sul blocco di Gaza
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03-06-2010 18:18
Pagina vista 63    

Il Sottosegretario Sen. Alfredo Mantica, titolare della delega per gli italiani nel mondo, ha perduto un’altra occasione per tacere e per evitare che il nome degli italiani all’estero fosse associato, sia pure indirettamente, a posizioni politiche e di principio insostenibili. Ci riferiamo alle dichiarazioni da lui fatte in occasione dell’attacco di militari israeliani in acque internazionali al convoglio navale umanitario diretto a Gaza, un attacco che – come è noto - ha provocato nove morti ed è stato condannato dall’opinione pubblica internazionale e dalla grande maggioranza degli uomini di stato.

 

L’ineffabile Sottosegretario ha infatti dichiarato: “Questa vicenda si può classificare come una voluta provocazione, (che) aveva un fine preciso, politico…  Il principio della rappresaglia israeliana è un principio conosciuto nel mondo… Pensare che tutto avvenisse senza una reazione di una qualche natura era una dilettantesca interpretazione di chi ha provocato questa vicenda”. Insomma, chi la fa, l’aspetti. E chi vuole e ha tempo da perdere, si pianga i suoi morti.

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Andrea Sacca