| 06-11-2009 13:39 |
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Ho provato imbarazzo e disagio nel leggere sull’Aise la critica che il "coordinamento dei circoli uniti per il Pd" ha indirizzato a Maurizio Chiocchetti, al quale viene rimproverata mancanza di coerenza e volgarità di argomentazione. Piuttosto che "uniti per il PD", mi sembra che l´unica unione palesata sia la voglia di levarsi di torno Maurizio Chiocchetti e saldare una volta per tutte vecchi conti che poco o quasi hanno a che fare con la politica.
Piuttosto che attaccare e ad attaccarsi da "maestri" alle improprietà grammaticali meglio avreste fatto ad argomentare le ragioni del dissenso. Ma che razza di partito vogliamo costruire se non siamo nemmeno capaci di pensare per un solo momento che apparteniamo alla stessa formazione? Bersani, nuovo segretario, alla prima riunione del gruppo dei deputati del PD, oltre ad indirizzare parole di stima a Franceschini e Marino, ha dichiarato con forza che sarebbe stato il primo a mettere da parte qualsiasi controversia e che tutti assieme, e assieme alle persone migliori, avremmo lavorato per rafforzare il partito e per costruire l´alternanza. Non capisco proprio la vostra meraviglia - e mi preoccupa la carenza di argomentazioni - e il vostro disappunto nell´affermare che "il Chiocchetti del tre giorni dopo ha cambiato idea".
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| 06-11-2009 13:41 |
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Per la Sen. Contini, l´Italia senza il crocifisso nelle scuole è "un paese smarrito". Le fa eco dalla Camera l´On. Di Biagio secondo il quale con la sentenza di Strasburgo calpestiamo quanto di più sacro e profondo la nostra società e la nostra cultura abbiano gelosamente e sinceramente serbato".
E come se ciò non bastasse, subito dopo è andato davanti alle scuole romane a distribuire crocifissi. E ad evitare che qualcuno possa pensare che a difendere questa nostra tradizione siano rappresentanti di una sola parte, non sono mancati anche nel centrosinistra coloro che si sono sollevati contro questa sentenza che "ferisce la sensibilità di decine di milioni di italiani". Bene. Andiamo avanti così e abbandoneremo per sempre la speranza che un giorno questo nostro paese possa ricominciare a crescere culturalmente e civilmente. E per frenare sul nascere la voglia di darmi del comunista, dell’anticlericale, del mangiapreti dico subito che porto con orgoglio e convinzione, attaccata al collo, una catenina con una croce che riproduce il Cristo del Cimabue.
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| 29-10-2009 17:11 |
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Non mancano motivi di attesa e di speranza dopo la presentazione fatta a Bruxelles del così detto Consolato digitale, vale a dire del sistema al quale il MAE sta lavorando per la erogazione dei servizi consolari a distanza.
Potere comunicare i propri dati e richiedere certificati per via elettronica, da una postazione informatica di casa o di un luogo scelto liberamente, non è cosa da poco, soprattutto in considerazione della grave caduta di funzionalità dei nostri consolati in conseguenza delle limitazioni di spesa e di personale intervenute negli ultimi anni.
Non c’è dubbio che quella dei servizi a distanza sia la strada aperta verso il futuro e quindi tutti i passi che su di essa si compiono sono fatti sicuramente nella giusta direzione.
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| 21-10-2009 20:49 |
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Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha immediatamente risposto alla lettera di sollecito per l’approvazione degli accordi in materia di sicurezza sociale che i deputati Gino Bucchino e Fabio Porta gli avevano inviato alcuni giorni orsono.
Il Ministro rende noto di condividere le preoccupazione dei parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero in merito all’importanza della stipula degli accordi di sicurezza sociale e si impegna, insieme alle altre amministrazioni competenti, a lavorare per rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla ratifica di accordi importanti quali quelli con Canada e Cile, assicurando la necessaria copertura.
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| 21-10-2009 20:44 |
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La civilissima, sensata e utile proposta del vice ministro Adolfo Urso di consentire agli islamici l’ora di religione nelle nostre scuole, già praticata dai cattolici e con diverse modalità dagli ebrei, ha suscitato, come era facile prevedere, un vespaio di discussioni e di polemiche. Si tratta certamente di una proposta complessa da un punto di vista culturale e impegnativa sul piano della realizzazione pratica. Una proposta tanto più difficile da metabolizzare quanto più teso si va facendo il clima di ostilità, alimentato da forze che non esitano quotidianamente a scambiare principi e consenso elettorale, verso gli stranieri in Italia e in particolare verso quelli di matrice islamica, che oggi incarnano la seconda comunità religiosa presente in Italia.
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