| 02-02-2010 00:00 |
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DEPUTATI PD ESTERO. COMITES E CGIE: RACCOGLIERE IL DISAGIO E UNIRE LE FORZE.
Le voci critiche che si levano dalle nostre comunità sulle politiche e sulle linee di riforma che la maggioranza sta adottando rappresentano l’espressione di un disagio per la direzione intrapresa e, insieme, il desiderio di riportare il rapporto con gli italiani all’estero in un alveo costruttivo.
Se poi queste voci provengono dall’area politica di centrodestra, vuol dire che la situazione è ormai seria e non c’è ulteriore tempo da perdere. È quanto si può dire dopo l’incontro di Verona dei Veneti nel mondo, dei Veronesi nel mondo e del CTIM-Veneto, al quale hanno partecipato delegati di diversi paesi europei, tra i quali anche dirigenti del PDL all’estero. In esso è stato ribadito il ruolo essenziale dell’associazionismo, che deve essere garantito a tutti i livelli della rappresentanza, la critica all’impostazione della legge di riforma di COMITES e CGIE, in discussione al Senato con la benedizione del Sottosegretario Alfredo Mantica, la richiesta di fermare la destabilizzante ristrutturazione consolare che il MAE con l’avallo del governo sta perseguendo.
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| 26-01-2010 22:59 |
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L’On. Gino Bucchino ha presentato oggi alla Camera dei deputati una proposta di legge “bipartisan” che prevede la sanatoria degli indebiti a favore dei pensionati residenti all’estero. La pdl è stata firmata da Porta, Fedi, Di Biagio, Farina, Garavini, Narducci, Angeli, Berardi, e Picchi.
La proposta di legge dispone l’abbandono del recupero delle prestazioni pensionistiche e familiari erogate indebitamente dall’Inps ai pensionati residenti all’estero per i periodi fino al 31 dicembre 2008. Di norma si tratta di indebiti che si sono costituiti a causa dei ritardi con cui l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha acquisito le informazioni reddituali dei pensionati residenti all’estero ed effettuato la ricostituzione delle prestazioni legate al reddito (trattamento minimo, maggiorazioni sociali, prestazioni familiari).
Nel corso della precedente legislatura – rileva Bucchino - era stato presentato un progetto di legge di sanatoria degli indebiti pensionistici dei residenti all’estero assegnato alla XI Commissione Lavoro il 17 aprile 2007 che non ebbe seguito a causa dello scioglimento anticipato delle Camere.
“Dobbiamo ora augurarci – auspica il parlamentare eletto nella Circoscrizione Estero - che questo Parlamento faccia propria l’esigenza di sanatoria per i pensionati residenti all’estero, anche alla luce del fatto che esponenti politici di maggioranza ed opposizione, enti ed istituzioni e lo stesso Inps hanno più volte espresso un orientamento favorevole alla sanatoria alla luce delle difficoltà pratiche incontrate nelle operazioni di rilevazione reddituale e di recupero degli indebiti di residenti all’estero e delle conseguenze molto penalizzanti rappresentate dalle operazioni di recupero”.
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| 14-01-2010 13:48 |
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In seguito ai numerosi quesiti che recentemente mi sono stati inviati da nostri connazionali residenti all’estero i quali non hanno ancora pagato l’ICI per il 2009, ritengo opportuno fare le seguenti precisazioni in materia di imposta comunale sugli immobili.
Ribadisco innanzitutto che in base alla normativa vigente ed ai chiarimenti che mi sono stati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze a seguito di una mia interrogazione, gli italiani residenti all’estero e proprietari di abitazione in Italia sono tenuti a pagare l’ICI.
E’ riconosciuta infatti l’applicazione della sola detrazione di base (peraltro già in vigore dal 1993) per l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata. Insomma, se da un lato l’abitazione degli italiani all’estero è assimilata ad abitazione principale ai fini della detrazione di base, dall’altro – con una evidente contraddizione giuridica – la stessa abitazione non viene considerata “principale” ai fini dell’esenzione. Un vero pasticcio ed in concreto una penalizzazione riservata ai nostri connazionali emigrati che questo Governo insensibile ed inetto non ha voluto chiarire e risolvere positivamente nonostante le pressioni nostre e delle comunità all’estero.
rebbe al 3%, più gli interessi legali maturati.
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| 03-12-2009 19:56 |
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L’On Gino Bucchino, deputato della Circoscrizione Estero, ha presentato una interrogazione al ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi ed al Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, per sensibilizzare il Governo italiano sulla opportunità di migliorare l’assistenza sanitaria a favore delle nostre collettività emigrate.
Il parlamentare nella sua interrogazione premette che l’Italia ha stipulato una serie di accordi sanitari internazionali che hanno lo scopo di tutelare, dal punto di vista dell’assistenza sanitaria, gli assistiti che si spostano all’interno degli Stati della Unione Europea, della Svizzera, dello Spazio Economico Europeo (SEE: Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e di alcuni Paesi extracomunitari.
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| 19-11-2009 09:27 |
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Sono scomparsi 1.175.496 dollari canadesi dal Fondo pensionistico Alitalia per gli ex dipendenti della Compagnia aerea residenti in Canada?
Lo chiede in una sua interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture (ma anche ai Ministri dell’Economia e del Lavoro) l’On. Gino Bucchino eletto nella Circoscrizione Estero per il Centro e Nord America.
Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di pensionati dell’Alitalia Linee Aeree Italiane S.p.a. residenti in Canada i quali lamentavano una decurtazione della loro pensione fino al 30 per cento, il parlamentare ha cercato di capire meglio le ragioni della riduzione degli importi pensionistici degli ex dipendenti dell’Alitalia ed ha appreso dall’attuale gestore del Fondo pensionistico dell’esistenza di un disavanzo contributivo di oltre un milione di dollari canadesi. Ma procediamo con ordine.
Nel mese di gennaio 2009 i pensionati di Alitalia Linee Aeree Italiane S.p.a. residenti in Canada hanno ricevuto una lettera della stessa Società in cui venivano informati che l’Alitalia terminava le proprie attività internazionali e che dal 31 dicembre 2008:
- a) il Fondo pensionistico gestito dall’Alitalia era stato soppresso;
- b) l’Alitalia non era più l’Amministratore del Fondo pensionistico;
- c) il Fondo sarebbe stato trasferito e registrato presso le autorità competenti canadesi.
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