| Ordine del Giorno ICI |
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| venerdì 07 marzo 2008 | |
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ATTO Camera dei Deputati ODG 9/3256/8 SU LEGGE FINANZIARIA 2008 Legislatura: 15 Firmatari Primo firmatario: BUCCHINO GINO GRUPPO: ULIVO Elenco co-firmatari FEDI MARCO NARDUCCI FRANCO GIANNI FARINA La Camera, premesso che; l’articolo 2, comma 1, della legge finanziaria 2008, introduce, rispetto alla normativa vigente, un’ulteriore detrazione fruibile in sede di versamento dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) gravante sulla c.d. prima casa; il suddetto articolo non prevede in maniera esplicita l’applicabilità dell’ulteriore detrazione anche ai cittadini italiani residenti all’estero proprietari di unità immobiliari in Italia; la normativa vigente (legge 24 marzo 1993, n. 75, art. 1, comma 4-ter) stabilisce che per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà e di usufrutto in Italia, a condizione che non sia locata; i cittadini italiani residenti all’estero attualmente già usufruiscono della detrazione di base prevista dall’articolo 8, secondo comma, del decreto legislativo 30-12-1992, n. 504; risulta evidente quindi la volontà del legislatore, che ha già esteso la detrazione di base sull’ICI ai soggetti residenti all’estero, di equiparare questi ultimi ai residenti in Italia in relazione al diritto alle riduzioni e detrazioni dell’imposta comunale sugli immobili; i costi totali dell’introduzione dell’ulteriore detrazione ICI sono stati quantificati in circa 1 miliardo di euro annui e secondo le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze, i potenziali beneficiari dell’ulteriore detrazione residenti all’estero sono circa 80.000 per un costo totale annuo di 4 milioni di euro (praticamente appena lo 0,4 per cento del costo totale); impegna il Governo a non discriminare le collettività italiane nel mondo; e ad adottare perciò le opportune iniziative volte ad estendere l’ulteriore detrazione sull’ICI anche agli italiani residenti all’estero proprietari di unità immobiliare in Italia considerata dalla legge italiana come abitazione principale e a questo fine destinare quattro milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010. |
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