| 08-03-2008 16:14 |
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Roma, 19 ottobre 2007
LA PRIMA PIETRA DEL PD L’HANNO POSTA TUTTI I PARTECIPANTI ALLE PRIMARIE
Ho voluto attendere che fossero diramati i dati definitivi sull’affluenza alle Primarie del Partito Democratico per unirmi al coro di giubilo per la grande giornata di democrazia partecipativa che abbiamo vissuto con le primarie del Pd. Domenica scorsa la vita politica del Paese ha vissuto una pagina unica e indelebile, perché 3 milioni 517 mila 370 votanti sono una enormità: un dato superiore anche alle più rosee previsioni prospettate dagli istituiti demoscopici. Si tratta di un segnale inequivocabile che dimostra come, al di là della crisi di fiducia che devono affrontare le nostri Istituzioni, tra i cittadini italiani è viva più che mai la voglia di rinnovamento e di partecipazione.
Sono convinto che se il Partito Democratico saprà convogliare le energie positive emerse all’atto della sua nascita all’interno di un programma capace di farsi carico delle istanze più concrete della gente, mantenendo vivo e costante il rapporto tra la sua base e il vertice, non solo raccoglierà attorno a se un numero crescente di consensi, ma segnerà un approccio nei confronti della politica che influenzerà positivamente l’intero arco costituzionale.
Naturalmente rivolgo le mie più sincere congratulazioni per il grande risultato ottenuto a Walter Veltroni. Un esito vittorioso, il suo, che nasce da idee e progetti per il rinnovamento del nostro Paese che hanno fatto breccia nell’elettorato e che io condivido, tanto da avermi spinto a candidarmi in una lista che lo sosteneva nella circoscrizione elettorale dell’America Settentrionale e Centrale. Un consenso, quello decretato nei confronti di Veltroni, che permette al partito di avviare la sua opera potendo contare su di una leadership forte e autorevole. Non di meno, rivolgo un sentito “grazie” a Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi e Piergiorgio Gawronski, che hanno lottato per affermare la loro idea di Partito Democratico e hanno contribuito in modo determinante a rendere quella delle Primarie un grande giorno di democrazia.
L’ultima considerazione la rivolgo riguardo ai nostri connazionali all’estero, sottolineando la soddisfazione per un risultato partecipativo di enorme valore, non solo sul piano quantitativo, considerate le solite enormi difficoltà organizzative.
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