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08-03-2008 16:10
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Roma, 19 settembre 2007

ON. BUCCHINO: IMPORTANTI CHIARIMENTI SUI REDDITI DA DICHIARARE PER OTTENERE LA “QUATTORDICESIMA” ALL’ESTERO

Dopo aver comunicato a circa 3.000.000 di pensionati residenti in Italia e a circa 131.000 residenti all’estero la concessione della somma aggiuntiva prevista dalla legge n.127/07, l’Inps sta inviando ora a circa 14.000 pensionati residenti all’estero, di cui non conosce i dati reddituali, una lettera dove li informa che essi possono avere diritto alla cosiddetta “quattordicesima” se in possesso dei requisiti anagrafici e reddituali richiesti.

I 14.000 pensionati residenti all’estero per potere ricevere la somma aggiuntiva devono dichiarare i redditi individuali conseguiti nel 2006 e i redditi presunti nel 2007 e riempire quindi il modulo allegato alla lettera dell’Inps e restituirlo agli uffici dell’Istituto. Una volta verificato il diritto al bonus (che per l’anno 2007 varia da un minimo annuo di 262 euro ad un massimo di 392 euro da erogare in un’unica soluzione), l’Inps informerà gli interessati con una lettera e pagherà successivamente l’importo.

Purtroppo, a causa di una spiacevole svista da parte dell’Inps, nel modello reddituale predisposto dall’Istituto previdenziale – che deve essere compilato e restituito dai pensionati (anche da quelli residenti all’estero) - viene indicato che “Qualora i redditi del 2007 siano superiori a euro 8.504,73 Lei non è tenuto a fornire alcuna dichiarazione”, determinando, conseguentemente, la rinuncia alla somma aggiuntiva da parte dei pensionati i quali hanno un reddito complessivo individuale superiore a 8.504,73 euro. In realtà anche coloro che superano tale soglia reddituale potrebbero avere diritto ad una “quattordicesima” parziale. Infatti in favore dei soggetti il cui reddito annuo sia superiore al predetto limite reddituale e inferiore al limite costituito dallo stesso limite reddituale incrementato della somma aggiuntiva in questione, la somma aggiuntiva è corrisposta fino a concorrenza di tale limite (come d’altronde indicato nella stessa lettera dell’Inps ai pensionati e nel Messaggio 22211 dell’11 settembre 2007).

Ci risulta che l’Inps abbia in extremis cercato di correggere l’errore presente nella dichiarazione reddituale da restituire quando però migliaia di lettere erano già partite.
Quindi attenzione: consigliamo a tutti i titolari di pensione italiana residenti all’estero di età pari o superiore ai 64 anni (anche a coloro i quali non avessero per qualche motivo ricevuto la lettera dell’Inps) i quali hanno un reddito complessivo superiore a 8.504,73 euro ma inferiore a 8.896,73 euro di rivolgersi ad un patronato italiano per verificare l’eventuale diritto alla “quattordicesima”.

Va inoltre sottolineato che nel reddito complessivo da dichiarare non vanno inclusi i trattamenti di famiglia, l’importo aggiuntivo per le pensioni al minimo (legge 388/2000), le pensioni di guerra, ed altri redditi che consigliamo comunque di verificare con il patronato di riferimento.



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Andrea Sacca