| 18-06-2009 18:37 |
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La proposta presentata di recente dal Sottosegretario Mantica sulla chiusura dei consolati è un altro gravissimo attacco al sistema dei rapporti tra l’Italia e le nostre comunità all’estero, un ulteriore passo avanti, dopo i tagli e le ipotesi di “razionalizzazione” della rappresentanza, verso quella che si delinea ormai come una soluzione finale.
Senza un’analisi e un ragionamento complessivi, senza una precisa ipotesi di efficiente riorganizzazione dei servizi, senza un’accettabile valutazione dei costi e dei benefici di tali misure, l’unica ragione che sembra guidare il governo è quella del risparmio ad ogni costo. Ma, poi, quale risparmio? Qualcuno ha calcolato le spese di spostamento del personale a contratto e i disagi e i costi che i cittadini dovranno affrontare per usufruire in sedi distanti dei servizi indispensabili?
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| 14-05-2009 00:00 |
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Un Ordine del Giorno dell’On. Gino Bucchino ha provocato un dibattito intenso e controverso alla Camera dei deputati che ha visto alla fine molti deputati del Popolo delle Libertà votare a favore della richiesta del parlamentare eletto nella Circoscrizione Estero di modificare una norma sull’immigrazione ritenuta inutilmente punitiva e disumana.
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Bucchino era intervenuto in aula la settimana scorsa dopo il voto sul Disegno di legge sulla Sicurezza pubblica per impegnare il Governo ad adottare iniziative normative volte a prevedere una norma che estenda il divieto temporale di espulsione delle donne incinte immigrate senza permesso di soggiorno, portandolo dai sei mesi ai dodici mesi successivi alla nascita del figlio e che applichi la sentenza della Corte Costituzionale n. 376 del 27 luglio 2000 che ha dichiarato l'illegittimità del Testo unico sull'immigrazione nella parte in cui non estende il divieto di espulsione al marito convivente della donna in stato di gravidanza o nel periodo successivo alla nascita del figlio.
Il dibattito sull’ODG aveva coinvolto decine di deputati e lo stesso sottosegretario Alfredo Mantovano per il Ministero dell’Interno che si era trovato in seria difficoltà nel difendere una posizione di rifiuto che aveva causato molte perplessità tra gli stessi suoi colleghi di maggioranza.
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| 28-04-2009 16:17 |
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Discussa alla Camera l'interpellanza urgente sul pieno riconoscimento alle donne coniugate con stranieri di trasmettere la cittadinanza italiana.
Un numeroso gruppo di parlamentari di diverso orientamento politico nelle settimane scorse ha sottoscritto un’interrogazione urgente, presentata dall’on. Gino Bucchino e dagli altri eletti del PD all’estero Farina, Fedi, Garavini, Narducci, Porta, per sapere quali iniziative il Governo si accinga ad adottare per dare esecuzione alla sentenza della Corte di cassazione con la quale si riconosce alle donne italiane coniugate con stranieri prima dell’entrata in vigore della Costituzione la facoltà di trasmettere ai propri figli la cittadinanza italiana. Nella seduta del 23 aprile l’interpellanza è stata illustrata in aula dall’on. Bucchino ed ha avuto la risposta del sottosegretario per l’interno Nitto Francesco Paola, a cui ha replicato conclusivamente l’on. Marco Fedi.
Gli interventi degli onorevoli Bucchino e Fedi e la risposta del sottosegretario Nitto Paola. Guarda i Video:
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| 28-04-2009 16:11 |
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L’On. Gino Bucchino ha presentato 5 emendamenti, firmati anche da altri parlamentari del PD, al Disegno di legge sulla Sicurezza pubblica che riguardano la previdenza per gli immigrati, la cittadinanza, le espulsioni e la tutela della salute, il finanziamento degli accordi bilaterali di sicurezza sociale con i Paesi di provenienza degli immigrati.
Gli emendamenti saranno in questi giorni discussi dalla Commissioni parlamentari competenti. Illustriamo molto sinteticamente i contenuti degli emendamenti dell’On. Bucchino.
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| 23-04-2009 16:28 |
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Come è oramai noto l’art. 1 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, ha introdotto, per il solo anno 2009, un bonus straordinario in favore delle famiglie a basso reddito.
IL “BONUS FAMIGLIA” ANCHE AGLI EXTRACOMUNITARI CON I FAMILIARI RESIDENTI ALL’ESTERO
Il bonus è concesso a condizione che il richiedente e gli altri componenti del nucleo familiare abbiano percepito redditi rientranti in una delle seguenti categorie:
- 1. redditi di lavoro dipendente;
- 2. redditi di pensione;
- 3. taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
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