Un dovere di Tutti

L'On. Gino Bucchino denuncia un tentativo di "acquisto" politico-parlamentare.

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Intervenire immediatamente per salvare la vita ai profughi eritrei tenuti prigionieri nel Sinai
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03-12-2010 11:58
Pagina vista 357    

A chiusura della seduta della Camera dei deputati del 1° dicembre, l’On. Bucchinoè intervenuto per richiamare l’attenzione del Parlamento e del Governo sulle drammatiche notizie provenienti dalla zona del Sinai relativamente all’uccisione di 6 profughi eritrei da parte di una banda di spietati trafficanti d’esseri umani. Il Presidente di turno, On. Rocco Buttiglione, ha raccolto prontamente la sollecitazione dell’On. Bucchino, dichiarando la sua condivisione e impegnando l’ufficio di presidenza a trasmetterla al governo per le opportune iniziative.

 

Sulla questione il gruppo del PD, per iniziativa del capogruppo PD, On. Tempestini, e degli onorevoli Fabio Porta e Furio Colombo, si è impegnato a presentare un’interrogazione urgente in Commissione Esteri, in modo da avere una sollecita risposta da parte del governo.

Ecco perché la sanatoria degli indebiti è giusta e necessaria.
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24-11-2010 09:33
Pagina vista 343    

Alcuni punti fermi sulla questione degli indebiti pensionistici dei nostri pensionati residenti all’estero che attengono a questioni di principio e a  precetti normativi:

 

la Corte Costituzionale con Sentenza 1/2006 ha sancito che “...l'affidamento dei pensionati nell'irripetibilità di trattamenti pensionistici indebitamente percepiti in buona fede…è tanto più meritevole di tutela ove si tratti di pensionati a reddito non elevato che destinano le prestazioni pensionistiche, pur indebite, al soddisfacimento di bisogni alimentari propri e della famiglia. In tale affidamento questa Corte (sentenza n. 431 del 1993) ha individuato – alla luce dell'art. 38 Cost. – un principio di settore, che esclude la ripetizione se l'erogazione non dovuta, destinata a soddisfare essenziali esigenze di vita del pensionato, non sia a lui addebitabile.”, ma anche la Corte dei Conti a più riprese (vedere ad esempio la  pronuncia n. 7/2007 delle Sezioni Unite) ha affermato che la giurisprudenza è orientata nel senso di riconoscere, in ipotesi di indebito maturato in relazione a un trattamento di pensione provvisorio, l’irripetibilità delle somme percepite in buona fede, laddove l’erronea erogazione si sia protratta nel tempo al punto da ingenerare nel pensionato un ragionevole affidamento sulla legittimità delle somme attribuite e l’importo da recuperare sia comunque tale da incidere sulla situazione economica dell’interessato.azionali.

Il CE.PA contro la sanatoria degli indebiti. Incredibile ma vero.
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22-11-2010 12:11
Pagina vista 266    

Quando ho letto venerdì scorso, 19 novembre, la lettera che il CE.PA nazionale (Centro Patronati Acli-Inas-Inca-Ital) ha inviato al Ministero del Lavoro, al Ministero degli Esteri, ai Presidenti di importanti Commissioni parlamentari e a numerosi deputati (me compreso), ho davvero avuto difficoltà a credere a quello che leggevo.

 

Da anni mi batto (e ci battiamo) a favore di una sanatoria degli indebiti pensionistici dei pensionati residenti all’estero, con l’appoggio e il consenso delle nostre collettività, degli organismi più rappresentativi delle stesse – compresi in primis i Comites e il Cgie (vedere tra l’altro l’ordine del giorno approvato venerdì all’Assemblea Plenaria) -, e anche con il sostegno, almeno così mi è sembrato fino adesso, degli stessi sindacati e patronati, e ora scopro che il CE-PA dopo aver “lamentato alcune lacune nelle modalità comunicative adottate dall’Inps” intende “rinnovare la propria disponibilità a cooperare con l’Inps”, “promuovere l’attivazione di nuove modalità di comunicazione con le autorità diplomatiche”, “favorire il rispetto della legge senza che ciò appaia un’operazione punitiva”, sostenendo che (cito testualmente l’epilogo della lettera) “non si tratta di studiare ipotesi di condono, poiché se qualche (sic!) pensionato ha percepito prestazioni non dovute, è giusto che restituisca quanto indebitamente percepito”.umanità.

Sta per essere premiata la nostra battaglia sull'accordo fiscale con il canada
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10-11-2010 15:31
Pagina vista 248    

Dopo essere stato approvato dal Senato, è all’esame della  Commissione Affari Esteri della Camera, il Disegno di legge relativo alla ratifica ed esecuzione della Convenzione tra  Italia e Canada per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito.

 

Finalmente dopo otto anni dalla firma da parte dei due Stati contraenti, il nuovo accordo tra Italia e Canada (che è già stato approvato dal Parlamento canadese e sostituirà quello in vigore dal 1977) sta per essere definitivamente approvato anche  dal Parlamento italiano.

 

Ovviamente, se questo accordo entrerà finalmente in vigore, non esiterò a riconoscere con forza l’impegno del nostro Governo e del nostro  Parlamento,  ma credo sia anche corretto  attribuire parte del merito al mio  personale impegno, per avere da anni sollecitato la sua ratifica con  interrogazioni e  interventi presso le competenti istituzioni.

Bucchino: Abolire il CGIE o abolire Razzi?
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04-11-2010 13:53
Pagina vista 279    

Il simpatico, anzi vulcanico, collega Antonio Razzi non perde occasione per ricordare che egli è un operaio prestato alla politica. Tanto per sottolineare che nelle officine si forgiano uomini duri, che pur non avendo nulla a che fare con il “celodurismo” degli aborriti leghisti, tali restano anche nelle vicende della vita e della politica.

 

Il nostro Antonio, insomma, tosto una volta, tosto per sempre, come le persone consacrate. Di questa tempra ha dato una dimostrazione quando ha respinto eroicamente, come il santo di cui porta il nome, le diaboliche tentazioni degli emissari della maggioranza per un passaggio di campo, lanciando nello schieramento nemico, se non la stampella di Enrico Toti, il mutuo della casa di Pescara.


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Andrea Sacca