| 12-10-2009 17:22 |
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Cari Presidenti,
in qualità di deputato eletto nella Circoscrizione Estero ho svolto nella passata e nella presente legislatura una costante attività di segnalazione, e talvolta denuncia, di diritti previdenziali negati ai nostri connazionali residenti all’estero.
In particolare ho contestato quelle che ritengo essere gravi inadempienze dell’Inps
- che si configurano come vere e proprie violazioni normative -, e la paralisi dell’attività istituzionale per il rinnovo e la stipula delle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale.
Su queste questioni irrisolte sarebbe stato e sarebbe importante l’interessamento dei Patronati.
Espongo le questioni più rilevanti:
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| 12-10-2009 17:13 |
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Bucchino e Porta scrivono ai ministri Tremonti, Frattini e Sacconi per sollecitare gli accordi di sicurezza sociale con Canada e Cile
Fabio Porta e Gino Bucchino, deputati eletti nella Circoscrizione Estero, hanno scritto ai Ministri Tremonti (Economia e Finanze), Frattini (Esteri) e Sacconi (Lavoro, Salute, Politiche sociali).per denunciare i ritardi nella ratifica da parte dell’Italia degli accordi bilaterali di sicurezza sociale con Canada e Cile peraltro già firmati dalle rispettive autorità competenti e approvati dai parlamenti canadese e cileno.
Nella lettera i due deputati segnalano la grave e prolungata inadempienza da parte dello Stato italiano nei confronti del Canada e del Cile e delle collettività di italiani che vivono in questi Paesi.
Ricordano che il 22 maggio 1995 fu firmato a Roma il nuovo accordo italo-canadese di sicurezza sociale che avrebbe dovuto sostituire il precedente accordo entrato in vigore nel 1979 e che tre anni dopo, nel 1998, l’Italia firmò l’accordo di sicurezza sociale con il Cile.
Bucchino e Porta evidenziano che le nostre collettività emigrate in Canada ed in Cile sono consapevoli dei ritardi nella ratifica degli accordi e dei benefici che da anni vengono loro ingiustamente negati e chiedono quindi l’interessamento dei tre Ministri, per facilitare e accelerare il percorso verso il rinnovo (Canada) e la stipula (Cile) degli accordi bilaterali.
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| 30-09-2009 20:25 |
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La tariffa sui rifiuti solidi urbani dovrebbe essere ridotta del 70 per cento nei confronti dei cittadini italiani residenti all’estero e proprietari di unità immobiliare in Italia. Lo afferma l’On. Gino Bucchino che ha presentato una proposta di legge per la riduzione dalla Tarsu a favore dei residenti all’estero sottoscritta da tutti i deputati della Circoscrizione Estero di maggioranza e di opposizione.
Sulla importante iniziativa legislativa Bucchino è riuscito a raccogliere per la prima volta l’adesione di tutti i parlamentari “esteri” i quali hanno concordato sulla necessità di ridurre la tassa ai connazionali non residenti e proprietari di abitazione in Italia che usano sporadicamente nel corso dell’anno. Hanno sottoscritto l’iniziativa anche altri parlamentari come l’On. Tremaglia, l’On. Marina Sereni, l’On. Soro (capogruppo del PD).
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| 30-09-2009 20:22 |
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...CHE CHIEDONO IL RIACQUISTO O L’ACQUISTO
La confusione, l’assenza di informazioni complete e i numerosi quesiti che mi sono stati posti, mi inducono a fornire un chiarimento e maggiori informazioni su quanto stabilisce la nuova legge sulla sicurezza pubblica in materia di cittadinanza.
Va sottolineato infatti che il contributo di 200 euro da pagare per la domanda di cittadinanza italiana si applica a tutti i cittadini “stranieri”, e quindi non solo ai nuovi immigrati in Italia ma anche agli ex cittadini italiani e ai discendenti di cittadini italiani che chiedono di riacquistare o di acquistare la cittadinanza italiana.
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| 30-09-2009 20:12 |
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Dichiarazione dei deputati del PD eletti all’estero
in margine alle prese di posizione ONU su migranti e diritti umani
“Abbandonati e respinti in violazione del diritto internazionale, senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni. In molti casi le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi”.
Queste parole pronunciate nei giorni scorsi dall’Alto Commissario dei diritti umani dell’ONU, Navi Pillay, s’incrociano con le ripetute espressioni di allarme dell’Unione Europea contro le lesioni dei diritti dei migranti e spargono sale fresco sulle ferite sempre aperte dal così detto Decreto Sicurezza. Il solco che questo provvedimento ha tracciato nella società italiana è quello della tendenziale criminalizzazione della fasce deboli e, in particolare, degli immigrati. I problemi di ordine sociale dell’arrivo e dell’integrazione in Italia vengono declinati ormai in termini penali e di ordine pubblico. Prima ancora della lotta agli ingressi clandestini, è saltata la logica differenziale, sopravvissuta alla stessa Bossi-Fini, che portava a trattare in modo diverso gli immigrati regolari da quelli irregolari.
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