
Abolizione delle tasse sui rifiuti urbaniRitengo ingiusto che i cittadini italiani residenti all’estero proprietari di un immobile in Italia non locato, che praticamente non producono rifiuti urbani, debbano continuare a pagare questa tassa, ancorché con un lieve sconto a volta concesso dai comuni. Mi impegno a presentare e a far approvare una legge che abolisca questo ingiustificato balzello. Ratifica di accordi sanitari con i Paesi di emigrazioneUn grave problema spesso segnalato dagli italiani emigrati e dagli stessi italiani che risiedono in Italia, è la mancanza di accordi sanitari con molti Paesi di turismo e di emigrazione. Ritengo urgente la stipula di accordi che garantiscono una adeguata copertura sanitaria ai lavoratori, ai pensionati italiani emigrati ed alle loro famiglie che devono, per turismo o per lavoro, tornare in Italia o andare a vivere e a lavorare in Paesi extracomunitari.
Riconoscimento dei titoli di studio stranieriCome è noto i titoli accademici conseguiti all’estero non hanno valore legale in Italia sebbene per i detentori di titoli accademici stranieri esiste la possibilità di richiederne l’equivalenza con i corrispondenti titoli italiani. Data però la complessità delle procedure per ottenere l’equivalenza dei titoli, e visto che il riconoscimento dei titoli accademici stranieri può aver luogo anche in base a specifici accordi bilaterali culturali stipulati con altri Paesi, mi impegnerò affinché lo Stato italiano stipuli convenzioni con i Paesi dai quali giunge una maggiore richiesta di equipollenza dei titoli di studio.
Aumento importo minimale delle pensioniLa normativa prevista dalla legge n.335 del 1995 ha stabilito che l’importo mensile delle pensioni in convenzione internazionale debba essere almeno pari ad un quarantesimo del trattamento minimo italiano per ogni anno di contribuzione fatto valere in Italia. Ciò significa che per ogni anno di assicurazione in Italia, il pensionato che vive all’estero può aver diritto alla modestissima somma di 11 euro. Io mi batterò affinché tale importo sia quantomeno raddoppiato in modo che sia eliminato il fenomeno delle pensioni di importo irrisorio che all’estero rappresentano quasi un terzo del totale delle pensioni erogate.
Rinnovo e stipula di accordi bilaterali di sicurezza socialeNumerosi accordi bilaterali di sicurezza sociale stipulati dall’Italia negli anni ’70, ’80 e ‘90 con i Paesi di emigrazione sono oramai datati alla luce dell’evoluzione dei rispettivi sistemi pensionistici. La mia volontà è quella di rinnovare alcuni accordi per migliorare la tutela socio-previdenziale a favore delle collettività italiane all’estero (accordi con Canada, Stati Uniti, Brasile ed Argentina) e stipulare nuovi accordi (Cile, Messico, Perù).
Rinnovo di accordi bilaterali contro le doppie imposizioni fiscaliSono molti gli accordi contro le doppie imposizioni fiscali stipulati dall’Italia che devono essere rivisti poiché quelli attualmente in vigore non tutelano adeguatamente pensionati e lavoratori spesso a causa della ambiguità delle norme e della incertezza relativa alla loro interpretazione. In molti casi infatti (vedere accordi con Canada, Stati Uniti, Francia, ecc.) coloro i quali dovrebbero essere tutelati rischiano di pagare due volte le tasse sullo stesso reddito. L’impegno è quello di correggere le anomalie legislative e trovare soluzioni per una più giusta e ampia garanzia di tutela fiscale per i nostri emigrati.
Maggiori agevolazioni per gli emigrati che rientrano in Italia definitivamenteRitengo che le agevolazioni e le provvidenze previste dalle Regioni italiane a favore degli emigrati che rientrano a vivere in Italia non siano affatto sufficienti per garantire un rientro ed una permanenza semplici e tranquilli. Per questi motivi mi adopererò affinchè anche lo Stato centrale si impegni ad agevolare gli eventuali rientri con una articolata strategia di accoglimento e di inserimento tramite un pacchetto di interventi economici e legislativi.
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