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Bucchino denuncia con una interrogazione la vergogna dello stallo degli accordi con il Canada
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24-02-2010 17:28
Pagina vista 23

“Sono costretto per l’ennesima volta a denunciare la situazione di stallo e di inadempienza dello Stato italiano (badate bene le responsabilità sono di tutti i Governi che si sono succeduti negli ultimi quindici anni) che si è creata in merito agli accordi di sicurezza sociale e contro le doppie imposizioni fiscali con il Canada”. E’ l’amaro sfogo dell’On. Gino Bucchino che da anni si batte per l’approvazione dei due importanti accordi – peraltro già ratificati dal Parlamento canadese - ma finora senza risultati concreti.

“Ho presentato una nuova interrogazione – informa il parlamentare eletto nella Circoscrizione Estero per il Nord e Centro America – per denunciare l’inottemperanza, per chiedere il rispetto di accordi già presi e quindi per sollecitare la presentazione da parte del Governo dei disegni di legge di ratifica degli accordi previdenziale e fiscale, consapevole tuttavia della assoluta mancanza di volontà politica e di sensibilità sociale da parte degli organismi politici e legislativi competenti”.

Bucchino: “Compensare urgentemente i tagli delle risorse destinate a RAI Italia”
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11-02-2010 18:04
Pagina vista 48    

Nella ininterrotta sequenza dei tagli è il turno dell’informazione. Nell’ultima Finanziaria sono scomparsi 12 milioni di euro nella dotazione prevista per la Convenzione tra la Presidenza del Consiglio e la RAI. La misura, grave in sé, rischia di avere effetti disastrosi per RAI Italia, che già annaspava ai limiti di un’incerta sopravvivenza.

 

Si dimentica troppo facilmente che RAI Italia non solo deve competere nel mondo con canali comunicativi di altri Paesi, molto più dotati e attrezzati, ma che in questo campo è l’unica presenza dell’Italia all’estero. Tutto il danno che s’arreca a questo strumento di comunicazione, lo si fa al Paese e alla sua primaria necessità di proiettare in una dimensione mondiale i suoi interessi, le sue potenzialità, la sua immagine.

E' finalmente in vigore la convenzione fiscale con gli Stati Uniti
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11-02-2010 18:02
Pagina vista 53    

Ritengo opportuno ricordare che dal 1° gennaio 2010, in seguito allo scambio degli strumenti di ratifica avvenuto nel mese di dicembre, è entrata in vigore la nuova Convenzione tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi o le evasioni fiscali. La nuova Convenzione era stata firmata a Washington il 25 agosto 1999 e ratificata con legge del 3 marzo 2009, n. 20 (G.U. n. 64 del 18 marzo 2009). E’ opportuno precisare che l'articolo 28 prevede che, nell'ipotesi in cui la precedente Convenzione  attribuisca a una persona il diritto a un trattamento più favorevole, la stessa possa optare per l'applicazione delle disposizioni in essa contenute per un periodo transitorio di dodici mesi dalla data di efficacia delle disposizioni contenute nella nuova Convenzione. La Convenzione e gli annessi Protocollo e Verbale d’intesa dovrebbero porre le basi per una più proficua collaborazione economica tra Italia e Stati Uniti, rendendo possibile un'equa distribuzione del prelievo fiscale tra lo Stato in cui viene prodotto un reddito e lo Stato di residenza dei beneficiari dello stesso. La Convenzione in esame sostituisce la precedente Convenzione, firmata a Roma il 17 aprile 1984, per tenere conto delle modifiche intervenute nella disciplina fiscale dei due Paesi. Molte disposizioni, tuttavia, ritenute ancora attuali, sono rimaste immutate per accordo delle Parti.

 

La Convenzione è composta di 29 articoli e di un Protocollo ed un Verbale d’intesa.

 

Illustro sinteticamente la parte della convenzione che si applica alle pensioni.

Di norma le pensioni “private” (per intendersi quelle dell’Inps nel caso dell’Italia) sono imponibili nello Stato di residenza del beneficiario (art. 18): quindi i pensionati italiani che risiedono negli Stati Uniti dovranno chiedere all’Inps la detassazione della pensione italiana.

 

 

Interpellanza urgente dell’on. Gino Bucchino: “Mettere i bambini al centro degli aiuti umanitari
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04-02-2010 21:45
Pagina vista 108    

Un ampio confronto sulle adozioni internazionali e, in particolare, su quelle riguardanti i bambini haitiani colpiti dal recente terremoto, si è sviluppato oggi alla Camera nel corso dello svolgimento di un’interpellanza urgente presentata dall’on. Gino Bucchino e da altre decine di parlamentari di diverso schieramento politico.

 

“Mi è sembrato doveroso assumere questa iniziativa – ha dichiarato l’on. Gino Bucchino – per un atto di umanità e di attenzione verso i bambini haitiani, colpiti da una tragedia immane, e per consentire che una problematica così complessa e delicata trovasse nel Parlamento la sua sede naturale e responsabile. Nella mia interpellanza, sottoscritta trasversalmente da diverse decine di colleghi, ho cercato di riaffermare l’esigenza di un impegno straordinario per aiutare in loco i bambini orfani e abbandonati, senza separarli dai luoghi dei loro affetti e delle loro conoscenze, di contrastare con tutti i mezzi il traffico di bambini che si è già scatenato sul mercato delle adozioni clandestine, di ricercare un modo serio e verificato per accelerare gli affidamenti a famiglie disponibili. In più, ho chiesto al Governo di dare garanzie sul fatto che il milione e ottocentomila euro stanziato a questo scopo e destinato a organizzazioni umanitarie operanti in loco fosse vincolato con chiarezza a questi criteri, con il fine di mettere al centro la tutela e l’equilibrio dei bambini.

Dal legittimo impedimento escluse le sagre della polenta e dei fagioli con le cotiche
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04-02-2010 21:44
Pagina vista 53    

Sì perché se è vero che il Presidente del Consiglio potrà avvalersi di questa ennesima legge ad personam per non comparire nelle aule di tribunale per impegni istituzionali i più vari, abbiamo anche la rassicurante certezza che grazie ad una batteria di ordini del giorno accolti dal Governo il Presidente Berlusconi non potrà invocare come legittimo impedimento la sua partecipazione:

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Andrea Sacca